COSENZA – La professione infermieristica in Calabria resta centrale per il sistema sanitario, ma continua a scontare ritardi strutturali e una scarsa valorizzazione.
la carenza di infermieri in Calabria rappresenta una delle principali criticità del sistema sanitario regionale..
A tracciare il quadro è Fausto Sposato, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza e coordinatore regionale OPI, che evidenzia criticità e prospettive di un settore in trasformazione.
🏥 Infermieri Calabria, più competenze e nuovi scenari
Secondo Sposato, i recenti provvedimenti nazionali rappresentano un passaggio decisivo per il futuro della professione infermieristica.
L’introduzione delle lauree specialistiche e l’ampliamento delle competenze – comprese alcune forme di prescrizione – aprono scenari nuovi, anche per far fronte alla carenza di medici.
Un cambiamento già in atto in diverse regioni italiane, dove gli infermieri sono sempre più coinvolti nei processi clinici.
⚠️ Calabria indietro: pochi dirigenti e scarsa autonomia
In Calabria, però, il sistema sanitario fatica a stare al passo.
«Non viene ancora riconosciuta un’autonomia gestionale agli infermieri», sottolinea Sposato.
Il divario emerge chiaramente dai numeri:
- Emilia-Romagna e Lombardia: circa 4 dirigenti infermieristici ogni 1.000 abitanti
- Calabria: appena 0,20 per 1.000 abitanti
Un dato che evidenzia una governance ancora “monoprofessionale”, incapace di valorizzare una categoria che rappresenta circa il 50% della forza lavoro sanitaria.
👉 La carenza di infermieri in Calabria resta quindi una delle principali criticità del sistema sanitario regionale.
🔄 Infermieri Calabria, carenza e rientri bloccati
Per anni molti infermieri calabresi si sono trasferiti al Nord o all’estero in cerca di opportunità migliori.
Oggi però qualcosa sta cambiando:
- aumento del costo della vita nelle grandi città
- nuovi concorsi e bandi di mobilità
stanno riaccendendo il desiderio di rientrare in Calabria.
Resta però il problema del nulla osta, spesso negato dalle aziende del Nord, che blocca i trasferimenti.
🎓 Carenza infermieri Calabria: mancano 2.000 operatori
La Calabria dispone di due poli universitari, Cosenza e Catanzaro, che formano ogni anno circa 400 infermieri.
Un capitale umano che però spesso lascia la regione.
Il recente bando per 350 assunzioni è un segnale positivo, ma non sufficiente.
👉 La carenza di infermieri in Calabria è stimata in almeno 2.000 unità, anche a causa dell’età media elevata del personale.
