Venerdi 12 febbraio 2016, ore 18ย Alla Libreria Ubik di Catanzaroย Linking Calabria e Vincenzo Santoroย presentano il sonno del mondo: storie di calabresi nella Grande Guerra. Un progetto e un libro per non dimenticare.
Una cassetta militare.
Sopra, due lettere, S.S.. Dentro ci sono foto, lettere, cartoline, che S.S. manda dal fronte prima, dal campo di prigionia poi, alla famiglia a Carpanzano (Cs).
Eโ una delle numerose testimonianze della Calabria nella Prima Guerra Mondiale raccolte in un archivio perchรฉ quei volti, quelle voci, quella memoria non siano dimenticate.
Sono storie che restano ai margini di quella ufficiale: dentro ci sono ย veritร ancor oggi ignote e scomode. Che riguardano quelle genti del Sud cui vennero promesse terre e una vita piรน dignitosa per sostituire alla zappa la baionetta, ma che alla fine finirono per ingrossare le fila delle vittime di un conflitto cui erano sostanzialmente estranei.
Ne discutono alla ย Ubik di Catanzaro Enzo Santoro, che presenta il suo libro La decimazione. Amore e morte sullo sfondo ย della Grande Guerra (Cittร del Sole) e Anna Puleo dellโ Associazione culturale Linking Calabria, promotrice del progetto La Grande Guerra: il sonno del mondo.
Ci sono due versioni della Grande Guerra. La prima รจ quella ufficiale, che impariamo a conoscere sui libri a scuola. La seconda รจ quella che sta dietro le battaglie e la retorica, รจ la guerra meno nota, colta dal punto di vista di chi lโha fatta, al fronte come da casa, di chi vi aderรฌ con entusiasmo e di chi la subรฌ, consapevole di ย ciรฒ che ne sarebbe seguito in termini di vittime, sofferenze e violenze indicibili, dallโuna e dallโaltra parte.
Eโ la guerra di migliaia di meridionali mandati al macello da comandi incapaci e inetti, abituati a considerare gli uomini come pedine da muovere contro le linee nemiche; รจ la guerra dei campi di prigionia, dove, a causa del veto posto dal Governo italiano, neanche la Croce Rossa riusciva ad entrare; รจ la guerra delle deportazioni e delle violenze di massa. Eโ la guerra delle donne.
Eโ la guerra delle fucilazioni arbitrarie e delle punizioni collettive, come la decimazione, che colpรฌ anche la Brigata Catanzaro, in cui combattevano molti calabresi, costituita qualche mese prima dellโentrata in guerra e nota per lโ eroismo quanto per essere stata protagonista di una delle vicende piรน drammatiche del conflitto, il suo ammutinamento e la condanna alla decimazione.
Da qui parteย Vincenzo Santoro, studioso di storia militare,ย nel suo romanzo La decimazione, per ripercorrere alcune delle vicende piรน emblematiche della Grande Guerra attraverso le storie di tre diciottenni calabresi, scaraventati da un giorno allโaltro in una spaventosa discesa agli Inferi, personale e collettiva.
Un inferno in cui le vicende dei singoli si incrociano con la Storia con la maiuscola, tra la retorica governativa,ย le illusioni di chiย era partito volontario, lโorrore senza fine dei campi di battaglia e il disincanto. Cโรจ chi ci lascia la vita, cโรจ chi tornerร a casa dopo aver pagato il prezzo piรน alto: quello del tradimento di sรฉ stesso e dei valori in cui crede.
Santoro ย รจ anche consulente scientifico del progetto La Grande Guerra: il sonno del mondo, realizzato dallโAssociazione culturale Linking Calabria, che pubblica il magazine on line di cultura www.linkingcalabria.it.
Presentato allโultimo Salone del Libro di Torino, il progetto, che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio, del CEPELL, della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Catanzaro oltre che dellโUfficio Scolastico Regionale, vuole restituire a un secolo di distanza la memoria dellโ altra guerra, raccontata dal basso in modo massiccio, come mai รจ avvenuto prima nรฉ avverrร dopo, attraverso lettere, diari, cartoline, attraverso atti ufficiali e sentenze, poesie e romanzi, attraverso la parola che cerca di dire lโindicibile, attraverso le immagini raccolte dalla macchina fotografica e da quella da presa.
Eโ la gente comune che esercita il diritto e si assume la responsabilitร di contribuire a scrivere una sterminata autobiografia collettiva che racconta di un passato non cosรฌ lontano, ma anche di questi nostri tempi cosรฌ tortuosi e difficili.
